La memoria di Zeman
18 agosto 2012
In questi giorni afosi il caldo torrido ha arricchito le nostre polemiche pallonare tipiche del paese. Solo noi riusciamo a non deporre mai l’ascia e ricordare in continuazione fatti del passato che dovrebbero essere chiari e cristallini ai piu’. Imperversa , in particolare, la polemica tra Zeman e la Juventus perché di questo si tratta. La storia e’ molto antica e parte da lontano.
Ecco un piccolo estratto della storia di Zdenek dalla quale si evince che ha lavorato parecchio, a differenza di altrettanti validi colleghi, fallendo quasi sempre sempre le aspettative: 1997, la Lazio non riesce ad esprimersi bene durante il girone d’andata e viene eliminata in Coppa Italia e Coppa UEFA da parte rispettivamente di Napoli e Tenerife. Dopo la sconfitta interna subita da parte del Bologna per 1-2, il 27 gennaio 1997, il tecnico boemo viene esonerato. Nel campionato 1998-1999, alla Roma, Zeman giunge quinto non venendo poi confermato per la stagione successiva.
Leggi il seguito »
di Redazione
Anche questo è doping
7 agosto 2012
Quell’uomo solo al comando ha scoperto di essere solo un uomo. E adesso è un uomo solo. Quanto pesa l’oro di Pechino 2008, il più importante dell’atletica leggera azzurra? Se 21 grammi è il peso dell’anima, quella di Schwazer è stata schiacciata. Da una medaglia. Un cognome d’acciaio non è bastato a tenerlo in piedi, in questa marcia al contrario in cui ieri ha vinto. Perdendo tutto. Leggi il seguito »
di Redazione
Italia a quattro facce
4 agosto 2012
Il microcosmo di chi ci sta rappresentando all’Olimpiade di Londra è il riflesso di ciò che siamo noi italiani, delle nostre attitudini, nel bene e nel male. Qui trattiamo quattro nomi utili a rappresentare pregi e difetti nazionali. Partiamo da Jessica Rossi, anni 20, che con una freddezza fuori media asfalta le colleghe centrando piattelli a raffica con annessi record del mondo. Jessica si era ritagliata un piccolo spazio nel 2009, quando di anni ne aveva 17, vincendo da minorenne il campionato del mondo. Poi l’anonimato prima del numero di oggi. Viene da Crevalcore, comune segnato profondamente dal terremoto, non la mette giù dura e sul podio ha mostrato una bella freschezza, quella che tanti suoi coetanei hanno ormai smarrito.
di Redazione
Un consiglio ad Andrea Agnelli…
3 agosto 2012
E se fosse tutta colpa di quei pasticcioni degli avvocati juventini? Prima di prendersela con Figc e giustizia sportiva, forse Andrea Agnelli dovrebbe prendersela coi suoi legali. Che in quanto a lucidità lasciano un po’ a desiderare. Ricordate quando l’avvocato Zaccone, davanti alla Caf nel luglio del 2006, su precisa domanda del presidente Cesare Ruperto chiese per la Juventus “la retrocessione in serie B con penalizzazione come pena congrua”? Leggi il seguito »
di Redazione
Tifo contro giù dal podio
30 luglio 2012
Valentino Rossi, Federica Pellegrini, Valentina Vezzali. Discipline diverse, caratteri che nulla hanno in comune. Ma esiste un punto d’incontro. Il dinamico trio ha vinto l’impossibile prima di trovarsi alle prese con un periodo critico, destinato probabilmente a coincidere con il tramonto delle rispettive carriere. Ecco appunto. Il periodo critico in questione sta scatenando il tifo “contro”, attività tipicamente italiana. Si perché il successo degli altri, in fondo, suscita allergia e fastidio. Leggi il seguito »
di Redazione
Ballardini vittima del “Sistema”
23 luglio 2012
Se chiedete ad un allenatore, a un qualsiasi allenatore, quale sia il compito più difficile per un tecnico, vi risponderà: “Subentrare a campionato iniziato, senza aver “fatto” la squadra e la preparazione”. I motivi sono evidenti, ed è inutile ricordarli, perché la statistica dice chiaramente che solo in pochissime occasioni il cambio di allenatore ha portato benefici tangibili. Dunque, bisogna essere bravi, anzi bravissimi, per fare quello che Davide Ballardini ha fatto negli ultimi cinque anni. Leggi il seguito »
di Maurizio Pistocchi
L’EuroPirlo che nessuno voleva più
25 giugno 2012
Come volevasi dimostrare. Andrea Pirlo non è solo uno dei più forti giocatori del mondo, ma anche uno dei più clamorosi errori di mercato della storia del calcio italiano.
Un anno fa il Milan lo considerava “arrivato” e Galliani e Allegri non ebbero dubbi : al Milan non serviva più, via, a costo zero, in scadenza. Non ebbe dubbi neppure il presidente Berlusconi, forse distratto da altre problematiche, lui, solitamente così attento nella gestione dei suoi campioni.
E non ebbe dubbi neppure Luciano Moggi, tanto da bollare come “giocatore finito e acquisto inutile” il Pirlo da pochi giorni di bianconero vestito (18 maggio 2011). Leggi il seguito »
di Maurizio Pistocchi
Italia, dov’è la vittoria?
15 giugno 2012
Se fosse un indovinello, sia pure di natura calcistica, “La Settimana Enigmistica” lo presenterebbe così. “Nella tabella che vi presentiamo c’è una stranezza: indovinate quale”. Dopodichè vi sottoporrebbe l’elenco delle partite giocate dall’Italia agli Europei del 2008 (Austria e Svizzera), ai Mondiali del 2010 (Sudafrica) e agli Europei del 2012 (Polonia e Ucraina). In tutto 9 partite. Esattamente queste. Leggi il seguito »
di Paolo Ziliani
Buffon, poche idee ma confuse
31 maggio 2012
Dunque, l’abbiamo capito: se domani il vicino di casa di Buffon venisse arrestato perché sospettato, poniamo, di essere il responsabile della strage di Brindisi, e l’arresto avvenisse all’alba, con le telecamere sottocasa a riprendere l’avvenimento, lui, Gigi Buffon, convocherebbe una conferenza-stampa per stigmatizzare la spettacolarizzazione dell’operazione di polizia, definendola una vergogna. E se i giornali, nei giorni seguenti, pubblicassero stralci dell’interrogatorio del “mostro”, “vi spiego perché mi trovavo lì e perché avevo quel telecomando in mano”, lui, Gigi Buffon, convocherebbe una seconda conferenza-stampa per stigmatizzare il mancato rispetto del segreto istruttorio, definendo la fuga di notizie una vergogna.
di Paolo Ziliani
Dalla parte di Alex
26 maggio 2012
Sembra quasi una congiura. La splendida stagione della Juventus di Conte (sì, di Conte, perché il lavoro del tecnico è stato determinante più di ogni altro) si chiude tra le polemiche: prima le celebrazioni per lo scudetto numero 30 , che però è il numero 28 per tutto il resto del mondo, albo d’oro e Blatter compresi. Oggi gli insulti di Luciano Moggi al Pinturicchio bianconero, che la società -su indicazione dei Consigliori di Andrea Agnelli- ha scaricato senza classe e senza appello dopo più di 700 partite con la Juventus. “Del Piero non ha dato niente alla Juve, ha solo ricevuto, come quando è stato due anni infortunato e ha preso ugualmente lo stipendio. E quando parla degli Scudetti, si rilegga gli atti del Processo di Napoli”. Leggi il seguito »
di Maurizio Pistocchi



(40 voti, media: 3,60)

