Ballardini vittima del “Sistema”
23 luglio 2012
Se chiedete ad un allenatore, a un qualsiasi allenatore, quale sia il compito più difficile per un tecnico, vi risponderà: “Subentrare a campionato iniziato, senza aver “fatto” la squadra e la preparazione”. I motivi sono evidenti, ed è inutile ricordarli, perché la statistica dice chiaramente che solo in pochissime occasioni il cambio di allenatore ha portato benefici tangibili. Dunque, bisogna essere bravi, anzi bravissimi, per fare quello che Davide Ballardini ha fatto negli ultimi cinque anni.
Stagione 2007/2008. Massimo Cellino, presidente del Cagliari, dopo aver esonerato due allenatori – Giampaolo e Sonetti – sceglie Ballardini per tentare un’impresa disperata: salvare dalla retrocessione la sua società, ultima alla fine del girone di andata con 10 punti. L’impresa riesce: Ballardini cambia disposizione tattica, dal 4-4-2 al 4-3-1-2, e il ruolo ad alcuni giocatori e, con 32 punti in 19 partite, porta il Cagliari al 14° posto in classifica. E’ il primo record di Ballardini, mai riuscito a nessuno prima di allora, e il Cagliari è la prima squadra della quale il tecnico romagnolo è – tutt’ora – padre putativo, visto che la disposizione tattica è rimasta la stessa anche dopo di lui.
Stagione 2009/2010. Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, dopo le sconfitte subite in pre-campionato e la debaclè – 3 a 0 – nella prima giornata, esonera Colantuono e chiama Ballardini, che ha lasciato Cagliari ed è rimasto senza squadra. Anche in questo caso, cambiando disposizione tattica – ancora il 4-3-1-2 – e ruolo a giocatori in lista di trasferimento Ballardini riesce, attraverso un giuoco convincente e spettacolare, a realizzare un “record” di 17 vittorie in campionato e a centrare il 7° posto . Ma i rapporti con Zamparini-mal consigliato da Moggi, che avrebbe voluto le cessioni di Simplicio (al Lecce), Cavani (in Spagna) Cassani e Bresciano degenerano e il rapporto, nonostante i risultati raggiunti e la qualità del giuoco espressa, a fine stagione si interrompe. Zamparini chiama Zenga, ma dopo poche partite lo esonera, e assume Delio Rossi. Che, come prima cosa, torna al 4-3-1-2 di Ballardini, mutuando uomini e disposizione impostati l’anno prima. Come già successo a Cagliari, le cose tornano a funzionare, e il Palermo finisce al 6° posto.
Stagione 2009/2010. Claudio Lotito, presidente della Lazio, ingaggia Ballardini come successore di Delio Rossi, reduce da una stagione di luci e ombre: appena 19 punti nel girone di ritorno in serie A, controbilanciati dalla vittoria ai rigori in Coppa Italia. La prima di Ballardini si risolve in un trionfo: la Lazio batte infatti l’Inter di Mourinho e si aggiudica la SuperCoppa Italiana ( rimarrà l’unica sconfitta dell’Inter e di Mourinho in una competizione). Con questa vittoria, Ballardini realizza un altro, invidiabile record: diventa l’unico tra gli allenatori “giovani” ad aver battuto tutte le “grandi” (Inter, Milan, Juventus e Fiorentina). In Campionato, nonostante una rosa indebolita dalle cessioni di Rozenhal e De Silvestri, al quale si sono aggiunte le assenze-per scelta societaria- di Pandev e Ledesma, la Lazio chiude il giorne di andata con la terza difesa meno battuta del campionato e 20 punti in 19 partite, uno in più del girone di ritorno della stagione precedente, nonostante abbia disputato in più 15 gare di Coppa. Ma le tensioni dell’ambiente – esterno e interno – sono tali da convincere Lotito, dopo l’immeritata sconfitta interna con il Catania, ad esonerare il tecnico, sostituito da Eddy Reja, e a reintegrare Ledesma. In una stagione da dimenticare, la Supercoppa Italiana – vinta contro i Campioni d’Italia- rimarrà per la Lazio l’unica cosa bella.
Stagione 2010/2011. Il presidente del Genoa, Preziosi, dopo aver speso 50 milioni di euro nella campagna acquisti estiva, è costretto a esonerare il tecnico Gasperini: la squadra è infatti a quattro punti dalla zona-retrocessione. Al posto di Gasperini arriva, l’11 novembre, Ballardini. Che, dopo aver vinto subito, alla prima in trasferta, contro il Cagliari, dà alla squadra una organizzazione di gioco diversa, passando al 4-4-2, cambia ruolo a Palacio (da esterno a secondo attaccante), dà la maglia da titolare a Floro Flores (quarta punta a Udine) e autorizza una serie di cessioni (Luca Toni, Karhja, Modesto, Palladino, Ranocchia) che portano nelle casse sociali circa 30 milioni di euro.
La squadra infila tutta una serie di prestazioni positive, vince due derby con la Sampdoria, e alla fine chiude la stagione con 51 punti, gli stessi che Gasperini aveva conquistato l’anno prima
Preziosi però, nonostante tutti i giocatori chiedano alla società la conferma di Ballardini, pretende di influire sulle scelte tecniche: preferisce quindi assumere Malesani . L’anno dopo, il Genoa cambierà quattro allenatori – Malesani, Marino, Malesani di nuovo, De Canio- e si salverà all’ultima giornata.
Stagione 2011/2012. Il presidente del Cagliari, Cellino, ha esonerato prima del campionato Roberto Donadoni, e assunto in estate Massimo Ficcadenti, ex-allenatore del Cesena. Ma le idee del tecnico, che gioca con il 4-3-3, entrano subito in collisione con il nucleo storico della squadra (Conti,Cossu,Agostini) che preferisce il 4-3-1-2. Cellino allora pensa di richiamare Ballardini che, avendo rescisso col Genoa, è libero e disponibile.
E’ talmente convinto, Cellino, da fare al tecnico un contratto biennale, scelta inusuale per un dirigente famoso per la sua “oculatezza”. Ballardini trova una squadra poco preparata sul piano fisico, e incompleta nell’organico: mancano infatti un attaccante e un centrocampista e, dopo gli infortuni di Conti e Cossu, si fa fatica a mettere in campo 11 titolari. Ancora una volta, però, Ballardini trova la soluzione valorizzando giocatori in ruoli diversi da quelli nei quali erano stati sinora impiegati: sposa Ekdal davanti alla difesa, lancia Ibarbo –che i tecnici precedenti impiegavano a centrocampo (!!!) – come secondo attaccante, fa acquistare dal Palermo,in prestito con diritto di riscatto – il cileno Pinilla, che in Sicilia nessuno vedeva. La squadra inizia a volare, e infila una serie di ottime partite: pareggia a Torino contro la Juve, nonostante l’arbitro neghi ai sardi ben due calci di rigore-batte la Roma in rimonta, mette in difficoltà l’Inter a San Siro. L’infortunio di Pinilla-con il quale il Cagliari ha fatto 8 punti in 4 partite- e quelli di Astori, Conti e Cossu provocano pero’ una crisi di risultati, ai quali Cellino, terrorizzato dallo spettro della retrocessione, ritiene di porre rimedio esonerando Ballardini. Di fronte alle proteste della tifoseria, che stravede per il tecnico, Cellino è però costretto a inventarsi un “licenziamento per giusta causa”, adducendo, come già in passato con Donadoni, motivazioni poco credibili… Nonostante il ritorno di Ficcadenti, il Cagliari si salverà matematicamente solo alla penultima giornata, con una media-punti – 1,09 – praticamente identica a quella realizzata da Ballardini senza Conti, Cossu e Pinilla.
Questi i fatti, non smentibili e non opinabili. “Ma come mai un allenatore che ha fatto queste cose non allena una grande?”- si chiede chi i fatti li conosce. Forse per lo stesso motivo per il quale allenano allenatori reduci da esoneri a ripetizione, o per la presenza nel calcio di troppi personaggi legati ad un “Sistema” nel quale i Padrini e i Procuratori contano più delle qualità umane e professionali. Un Sistema che nessuno vuole cambiare, neppure chi – a parole ma non nei fatti- predica il cambiamento.
di Maurizio Pistocchi
DISCLAIMER
Poiche' i contenuti dei commenti scritti dagli utenti vengono pubblicati in tempo reale, e' possibile che talvolta vengano visualizzati dei messaggi che potrebbero non essere adatti al contesto di questo sito.
Percio' utilizzare questo sito per inserire dei contenuti, significa accettare di non pubblicare alcun materiale osceno, diffamatorio, blasfemo e illegale.
Mediaset non e' responsabile per il contenuto dei messaggi pubblicati in tempo reale. L'autore e' l'unico responsabile del contenuto del commento.

Disclaimer - www.sportmediaset.mediaset.it


dotcecco - 23/07/2012
Se proprio volete parlare di “silurati” e vittime del sistema fate un articolo su Claudio Gentile, Balalrdini nel bene o nel male una panchina l’ha sempre trovata e se si è lasciato così male in ogni piazza forse caratterialmente ha qualche problemino….
segnala un abuso
vergogna79 - 23/07/2012
SON D’ACCORDO DOTCECCO UN CLAUDIO GENTILE ‘ABBANDONATO’ DOPO CIO’ CHE HA FATTO CON L’U21 PERCHE’ LO SI LASCIA FUORI?
segnala un abuso
felice48 - 23/07/2012
Caro Pistocchi parli di un allenatore tra i più scarsi in circolazione
Stai parlando di un allenatore che si atteggia a divo nelle varie conferenze stampa dichiara sempre la stessa cosa io non alleno ma insegno calcio
Infatti lui insegna calcio anno 2009/2010 allenatore della lazio nelle prime 15 giornate raccoglie la bellezza di 13 punti sulla stessa rimane per 23 giornate con 4 vittorie 10 pareggi e udite udite 9 sconfitte
segnala un abuso
PF1987 - 23/07/2012
MA CHE VITTIMA DEL SISTEMA………. VITTIMA CHE SEI SCARSO!!! STRATEGA DEI MIEI STIVALI!!!!
segnala un abuso
Van_Basten - 23/07/2012
Uno che non capisce di calcio, che si chiama Arrigo Sacchi.. disse che Ballardini è uno dei migliori allenatori italiani. Io credo che sia vero, ci sono allenatori, che non hanno un idea di calcio, lui si, ma è anke un aziendalista…. poi .. ha avuto a che fare cn dei personaggi particolari cm LOTITO, ZAMPA, PREZIOSI, CELLINO gente ke hanno esonerato anke il magazziniere.
segnala un abuso
BIN0MI0INTERM0RATTI - 23/07/2012
MA QUALE VITTIMA DEL SISTEMA,è UN ALLENATORE COME TANTI ALTRI CHE SONO FERMI!
AL CAGLIARI HA FATTO RISULTATI MEDIOCRI E APPENA HA AVUTO L’ OCCASIONE DI ALLENATORE UNA MEDIO GRANDE COME LA LAZIO NON L HA SFRUTTATA.
NON CI VEDO NULLA DI MALE AL FATTO CHE SIA FERMO.
segnala un abuso
dimoniu - 24/07/2012
ballardini è un buon allenatore a cagliari ha compiuto un miracolo, ma ciò nn significa che sia intoccabile o che meriti una grande.. allora cosa devono dire i vari delio rossi, gentile o addirittura zeman che è ripartito dalla lega pro con il foggia e guidato in b il pescara prima di tornare a roma.. signori di allenatori è pieno.. sono i giocatori viziati da cambiare.. e una cosa permetettemela.. cellino caccia ficadenti.. il suo cagliari nn ha gioco.. aiuto
segnala un abuso
SouthSide - 24/07/2012
cioè Ballardini? quello che faceva giocare Kolarov e Lichtesteiner centrocampisti centrali? mi sa che se si ripresenta a Roma i lazialotti gli fanno lo scalpo. ah no lo scalpo no….
segnala un abuso
Mitiar1 - 25/07/2012
beh signor pistocchi… poniamoci altre domande.
in ogni caso penso che Ballardini non sia così disperato dall’ultimo esonero… l’ha scritto proprio lei, signor Pistocchi, che Ballardini ha firmato un biennale l’anno scorso. di conseguenza quest’anno sta a casa pagato (bene direi); anche perchè dubito che vada in porto la “giusta causa” pretesa da Cellino.
innanzitutto:
mi dica quale allenatore di A sia peggio di Ballardini. perchè è facile sparare a caso … ma poi a volte bisogna anche fare i nomi.
poi
se come presidenti scegli Lotito Zamparini Preziosi e Cellino sai già come finirai… subentri ma esci prima
inoltre…
vuole gli allenatori giovani ma se un “vecchio” non trova posto ci disperiamo… non possiamo mica aspettare che muoiano tutti per poter vedere uno Stramaccioni qualsiasi all’opera… o sbaglio?
infine…
visto che ballardini cominsia sempre bene e finisce sempre male… non può semplicemente essere che sia un bel rompic…??
opinioni personali ovviamente
ma insistere con un “sistema” che non esiste è come gridare sempre al complotto quando qualcosa non va come vorremmo. un modo come un altro per scaricare le proprie responsabilità su altri.
segnala un abuso
contatori - 25/07/2012
W le Iene.
segnala un abuso
cevani - 26/07/2012
DOTCECCO e VERGOGNA79
I risultati con l’under 21 contano relativamente.
Anche tardelli ha vinto tutto con l’under 21 e poi ha perso un derby 6-0.
Anche Ferrara ha fatto bene con l’under 21 ma precedentemente aveva fallito con la juve.
Quello che secondo me piu’ che altro ha voluto sottolineare Pistocchi è che Ballardini non ha praticamente mai avuto la possibilità di prendere in mano una squadra da luglio a maggio.
Il problema è che nell’unica circostanza in cui ha avuto tale opportunita’ (lazio 2009/2010) ha fatto 24 punti in 22 partite con la lazio che era in zona retrocessione. Che quindi ballardini sia allenatore da grande è ancora tutto da dimostrare.
E’ stato sicuramente sfortunato nel trovare presidenti vulcanici e probabilmente un’altra opportunità in una squadra di serie a la meriterebbe.
Ma non mi si venga a dire che ballardini è vittima del sistema e merita di allenare una grande. Allora un allenatore come guidolin cosa dovrebbe dire?
segnala un abuso
dotcecco - 26/07/2012
x cevani
Non ho mai scritto che Gentile fosse il miglior allenatore del mondo, ho solo detto che se si vuol parlare di vittime del sistema non c’è esempio migliore. Trattato a pesci in faccia dalla federazione non ha avuto più la possibilità di rientrare nel giro, poi la sua storia di allenatore avrebbe dimostrato la sua bravura o la sua scarsità. Che i risultati in u-21 contino relativamente poi non lo condivido, è vero che Ferrara fallì, ma era la sua prima esperienza e ha davanti tutta una carriera per rifarsi.
Su Guidolin hai perfettamente ragione
segnala un abuso
cevani - 26/07/2012
DOTCECCO
No ma sono d’accordo con te che Gentile almeno un’altra occasione in una squadra di club la meriterebbe.
Pero’ per quanto riguarda l’under 21 ribadisco la mia opinione: pensa a tardelli che fece benissimo con la nazionale giovanile e poi come allenatore di club fu un disastro.
Ferrara è vero che ha tutta la carriera davanti, ma anche tardelli aveva tutta la carriera davanti.
Lo stesso Cesare Maldini che ha vinto 3 europei con l’under 21, poi non ha piu’ fatto cose eccezionali.
Quello che ha fatto meglio è stato Vicini che ha ottenuto due semifinali con la nazionale maggiore nel 1988 e nel 1990.
segnala un abuso
dotcecco - 26/07/2012
In ogni caso fare di Ballardini un simbolo di emarginati dal sistema mi sembra a dir poco improprio.
segnala un abuso
vndrg85 - 26/07/2012
io credo che i numeri spesso parlino da soli e che diverse volte descrivano da soli certe cose. Anche se bisognerebbe guardare tutto prima di dare certi giudizi. Secondo me Ballardini x quel che ha fatto è uno che ci sa fare. Ha le sue idee (cm tutti) e le segue. Poi se qualche volta j’è capitato di sbalgiare (tipo con la Lazio), allora significa che sia un mediocre? Chi è che nn sbalgia mai?
Ha avuto anche a che fare con presidenti che di calcio ne capiscono come un bambino di 3 anni ne capise di matematica.
Quindi buon senso dovrebbe suggerire di giudicarlo definitivamente qndo dovesse allenare una grande (ma x + di un anno).
Secondo voi Allegri sa allenare? x me con le scelte che fa,no. E io sono tifoso milanista. Però al primo anno di Milan ha vinto subito lo scudetto, riuscendo a perdere clamorosamente il secondo. Allora qsto che significa? Significa che certi traguardi li raggiungi qndo ci sai fare sopratutto qndo centri obiettivi disperati(cm la salvezza del cagliari nel 07-08).
segnala un abuso
cevani - 26/07/2012
VNDRG85
penso che nessuno dica che ad un allenatore non sia permesso sbagliare.
E credo che molti di noi siano d’accordo che ballardini probabilmente meriterebbe di allenare ancora in a, ma non in una grande visto che ci sono allenatori che hanno fatto molto meglio di lui ma non hanno mai allenato una big (vedi guidolin).
Volete dirmi che i presidenti di serie a sono talmente masochisti da lasciare a casa un allenatore-fenomeno (cosi’ come è stato dipinto da Pistocchi) e prenderne uno mediocre o comunque piu’ scarso? Solo per dar retta a procuratori amici? Con tutti i soldi che tra l’altro spendono i presidenti di serie a?
Allegri è stato semplicemente fortunato nel senso che si è trovato nel bel mezzo della crisi economica del nostro calcio dove le big non possono piu’ permettersi di prendere allenatori già affermati che guadagnano una marea di soldi.
Allenatori come stramaccioni e allegri fino a pochi anni fa era già tanto se arrivavano ad allenare palermo, fiorentina, genoa o sampdoria (con tutto il rispetto ovviamente).
Io credo che comunque ballardini avrà altre occasioni vista la presenza di allenatori come maran, de canio, cosmi, di carlo, ficcadenti, allenatori rispettabilissimi ma che non credo arriveranno mai ad allenare grandi squadre.
segnala un abuso
cevani - 27/07/2012
VNDRG85
scusami, pero’ un conto è il discorso di presidenti “incompetenti” o che vogliono comandare e fare gli allenatori al posto di chi assumono.
Un conto è assumere per dar retta a procuratori amici.
Io non vedo allenatori in serie a rientranti in questo caso.
segnala un abuso
anna2010 - 27/07/2012
Se lo ritiene così in gamba signor Pistocchi si prenda una squadra e lo metta in panchina lei se tanto lo stima. e poi Ballardini mica è obbligato a prendere le squadre in corsa…
segnala un abuso
zazzamita - 31/07/2012
Non mi pare che allenatori certamente scomodi come il buon Zeman non siano tornati alla ribalta con il lavoro e con i risultati. Evidentemente Ballardini non è questo profeta tanto decantato….di certo lo rivedremo presto in corsa.
segnala un abuso
Samuel70 - 31/07/2012
Tutta ste statistiche per dire che nel calcio comenda il “sistema”, il famosissimo “sistema”? Ma non era stato risolto tutto radiando Moggi?
Certo se fossi Ballardini mi toccherei gli zebedei. Probabilmente dopo le statistiche di Pistocchi quest’anno non troverà nemmeno l’immancabile panca da subentrato, che al contrario di quello che dice lui è la più facile: non hai pressioni, se vai male non può essere certo colpa tua visto che non hai fatto la squadra, se vai bene (magari anche solo perchè la ruota gira e chi non correva prima si mette a correre..) sei un fenomeno (agli occhi di Pistocchi) e davvero non si capisce perchè non ti chiama il Real Madrid che invece magari si affida a uno che tu hai sconfitto in supercoppa…
segnala un abuso
Anonimo - 8/08/2012
Anch’io sono un cultore dell’acqua del e dal rutenibto (come i nobili von und zu Vattelapesken ). Per non parlare delle fontanelle (quando cicloturisteggiavo per tutta Europa coi miei amici meditavamo di scrivere guide alle fontanelle di mezzo mondo E la prima fontanella con acqua minerale la scoprii secoli fa in Jugoslavia, non lontano da Sarajevo!).E siccome non amo particolarmente l’acqua minerale in bottiglia, quando vedo che non si puf2 fare a meno di ordinarla, allora la richiedo rigorosamente gasata. Non per il gusto. Ma per principio: se devo pagarla, almeno che ci siano le bollicine!Vermondo
segnala un abuso