pi
25 giugno 2012
Italy’s Andrea Pirlo, right, and England’s Danny Welbeck fight for the ball during the Euro 2012 soccer championship quarterfinal match between England and Italy in Kiev, Ukraine, Sunday, June 24, 2012. (AP Photo/Kirsty Wigglesworth)
di Redazione
DISCLAIMER
Poiche' i contenuti dei commenti scritti dagli utenti vengono pubblicati in tempo reale, e' possibile che talvolta vengano visualizzati dei messaggi che potrebbero non essere adatti al contesto di questo sito.
Percio' utilizzare questo sito per inserire dei contenuti, significa accettare di non pubblicare alcun materiale osceno, diffamatorio, blasfemo e illegale.
Mediaset non e' responsabile per il contenuto dei messaggi pubblicati in tempo reale. L'autore e' l'unico responsabile del contenuto del commento.

I VOSTRI COMMENTI
Disclaimer - www.sportmediaset.mediaset.it



Anonimo - 9/08/2012
Certi prof so’ strani.Ma la gente e8 stanra, in generale.Mia figlia e8 sempre stata sfigatissima, con i suoi.Gli ultimi due anni delle superiori incappf2 in una prof di italiano estremamente malvagia e non era manco la prima che trovava: gie0 alle elementari era stata massarata da una cosec, e io rimpiango di averla avuta giovanissima solo per questo: perche9 mi presero alla sprovvista e non seppi difenderla come la avrei difesa se fossi stata pif9 adulta.Questa delle superiori divenne un incubo, era determinata a convincerla che era scema. Offensiva, distruttiva, mortificante. In quinta, io avevo mia figlia in lacrime tutti i santi pomeriggi, pareva una malattia.Mio marito andf2 a parlarle e finec con lei urlante, una piazzata paurosa.Andai io e quasi non parlai: mi convinsi che era pazza e uscii cosec come ero entrata.Non c’era niente da fare.Tra l’altro, l’influenza negativa di questa donna si era estesa a tutto il consiglio di classe, erano tutti le0 a schifare gli alunni. A volte succede.Poi la Pupi prese in mano la situazione e decise che lei la maturite0, in quella scuola, non l’avrebbe fatta. Non voleva essere esaminata in una simile situazione.E, a marzo della quinta liceo, mi disse che voleva andare in Spagna.Subito.Ed io, pif9 pazza di lei, la appoggiai.Con il resto della famiglia che ci voleva sparare, entrambe, e il mondo che dava l’anno per perso.Traducemmo tutti i suoi documenti scolastici a tempo di record, trovammo gente disponibile al provveditorato spagnolo, facemmo una specie di miracolo e, ad aprile, lei era iscritta all’ultimo anno di una scuola equivalente alla sua in Spagna.A luglio fece la maturite0: aveva cambiato paese, professori, lingua e tutti i programmi. E la passf2.In due mesi, ce la fece.Una soddisfazione che non ti so manco dire.Un trionfo, porca miseria.L’ultimo giorno nella scuola italiana mia figlia ci andf2 apposta per fare il tema con la prof stronza.E invece del tema le scrisse una lettera.Me la raccontf2 dopo, nel pomeriggio.Una lettera gentilissima, garbatissima. Le raccontf2 di se9, dei sogni, delle aspettative deluse, della mortificazione, dell’insicurezza che le era venuta, della sofferenza dell’andare a scuola, tutte queste cose qua.Le disse: Io, con lei, ho smesso di essere capace di imparare. Una lettera molto bella, fu.Poi consegnf2 sto tema e, appunto, se ne andf2.Se a me capitasse una cosa simile come prof, credo che mi sparerei, guarda.Comunque mo’ fa l’universite0, la Pupi. In una lingua diversa da quella in cui e8 cresciuta.E la fa bene, e felicemente.Certe volte, l’obiettivo e8 sopravvivere alla scuola.
segnala un abuso