Il Milan ai milanisti

27 aprile 2010

“Il Milan ai milanisti” è più che uno slogan, è una filosofia di vita, un’idea forte, un principio fondante. Cosa significa “il Milan ai milanisti”? Che essere milanista vuol dire far parte prima di tutto di una famiglia, di un gruppo che condivide gli stessi ideali e i mezzi per raggiungerli e di conseguenza solo chi è stato nel Milan, ci ha giocato, ne ha fatto parte, conoscendo già la storia della società e condividendone i principi, è il candidato ideale per  diventarne il nuovo allenatore. Partendo da questa considerazione di base il Milan, dopo Ancelotti e Leonardo, affiderà la conduzione tecnica ancora ad un milanista. Il candidato numero uno è Filippo Galli. In un mondo come quello del calcio in cui contano solo gli interessi, introdurre questo tipo di principio è una cosa bella, nobile, ma non sono certo che porti necessariamente a risultati positivi.

Una premessa. Conosco personalmente Filippo Galli, è una gran bella persona (come Leonardo), è stato un ottimo calciatore che con il Milan ha vinto tutto, adesso sta facendo uno splendido lavoro in qualità di responsabile del settore giovanile. E’ un uomo intelligente e può (non lo so) diventare un grande allenatore. Non è lui in discussione, è il principio.

L’eredità che si trasmette di generazione in generazione ha aspetti positivi ma porta con sé limiti strutturali. Io credo che in ogni attività, azienda, gruppo di lavoro, il ricambio del sangue sia fondamentale. Si può crescere vedendo cose nuove, confrontandosi con metodologie diverse, dando sferzate e sterzate rispetto al passato, magari arriva anche il momento che non puoi più guardare in faccia nessuno. Penso a Benitez. Se la Juventus riuscirà a prenderlo, Benitez  arriverà a Torino con il suo staff e farà l’allenatore all’inglese, cioè diventerà un manager in campo, imposterà non solo la campagna trasferimenti, come è logico, ma anche i programmi societari. E’ quello che serve alla Juventus. Un uomo nuovo, forte, linfa nuova. I giocatori si troveranno in un ambiente rivoluzionato nei metodi, nell’approccio alle cose da fare, si confronteranno con idee nuove. Se si tramanda la conduzione tecnica di padre in figlio, tutto questo non è possibile. Il Milan ha una società forte e stabile, secondo me basta questo a trasmettere i valori del gruppo.
L’altro aspetto negativo del concetto di famiglia è la riconoscenza. Che suona più o meno così: siccome fai parte della famiglia e hai contribuito ai risultati che hanno fatto la storia del club, hai diritto a rimanere milanista a tempo indeterminato. Da qui il rinnovo di contratti a giocatori che obiettivamente non lo avrebbero meritato. Credo che il problema più grande del Milan per il futuro non sia tanto una riduzione (corretta) del budget per gli investimenti, ma l’attaccamento quasi morboso ai pezzi della sua storia. Giocatori sul viale del tramonto, con un’età troppo avanzata per poter reggere i ritmi del calcio di oggi e inutili per impostare il Milan del futuro. Per una famiglia è straziante, ma è arrivato il momento di dare un taglio al passato, cercare nuovi talenti, impostare un ciclo triennale basato sulla fiducia nei giovani. Altrimenti “il Milan ai milanisti” rischia di rimanere una meravigliosa utopia. Anzi, un clamoroso autogol.

di Nicola Calathopoulos

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 I VOSTRI COMMENTI
  1. Turk105 - 27/04/2010

    BELL’ARTICOLO,MA CREDO CHE MANCHI UN PASSAGGIO FONDAMENTALE, NON CREDO CHE LA PROPIETA’ ABBIA PIU’ INTERESSE NELLA SOCIETA’ MILAN.IL CONCETTO IL MILAN AI MILANISTI E’ SOLO UN BELLO SLOGAN SEMPLICEMENTE PERCHE’ GENTE COME GALLI O SIMIL COSTANO POCO E NON HANNO LE PRETESE CHE AVREBBE UN ALLENATORE CHE VIENE DA FUORI,SOPRATUTTO SE DI NOME.

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  2. Tanuxxo - 27/04/2010

    Mettere in prima squadra titolare uno tra DONNARUMMA e PERUCCHINI! Si deve iniziare da i portieri! Poi subito in difesa: ABATE, ASTORI, ALBERTAZZI, ANTONINI. A centrocampo: FLAMINI, HERNANES e FABREGAS. In attacco: PATO, BORRIELLO, RONALDINHO o BALOTELLI o NANI.
    In PANCHINA: ABBIATI in porta, YEPES(Ahimè!), NESTA E BONERA(SEMPRE INFORTUNATI PERò), quindi DE VITO, GHIRINGHELLI, ROMAGNOLI e MEXES in difesa. PEDROCCHI, MERKEL, STRASSER, DI GENNARO, DZEMAILI, PADOIN. HUNTELAAR o ZIGONI, VERDI, ADIYIAH in attacco.
    Ecco una squadra GIOVANE, DA CREARE, E CON OTTIME PROSPETTIVE FUTURE.
    Fuori i vari DIDA, ROMA, STORARI, KALADZE, ZAMBROTTA, FAVALLI, PIRLO, GATTUSO, AMBROSINI, SEEDORF, INZAGHI, JANKULOVSKI, ODDO, BECKHAM e MANCINI!
    Si può ancora sognare un futuro migliore, no? Ecco la mia squadra ideale allora!
    Modulo da inventare a seconda degli adattamenti ovviamente e come allenatore 2 soli nomi: VAN BASTEN o ALLEGRI! E IN 2-3 ANNI SI TORNEREBBE AI LIVELLI EUROPEI! IN QUEL MODO SI CHE LA SOCIETà POTREBBE DIRE AD INIZIO CAMPIONATO VINCEREMO SCUDETTO E CHAMPION’S!!!
    SEMPRE FORZA MILAN!!!!! ADESSO SERVE UN CAMBIO DI ROTTA NETTO E DECISO! SPERO CHE QUALCUNO DI “POTENTE” GUARDI LA MIA SQUADRA E NE PRENDA ATTO!
    FORZA MILAN!!! RISORGEREMO! MA DOBBIAMO IMPEGNARCI! SOCIETà DATTI UNA MOSSA!!!!!

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  3. Achmed82 - 27/04/2010

    Beh è la logica nepotista del grande B. nulla di cui stupirsi in effetti; la logica della grande famiglia, che può andare da mediaset al milan passando per mondadori; d’altro canto il grande B lo disse pure: “Abbiamo lavorato molto, molto, ma molto di più di tutti gli altri governi… Solo Napoleone aveva fatto di più… ”. ”Non vorrà mica fare il confronto con Napoleone?” ha incalzato il fido padrone-di-casa-maggiordomo. Il Cavaliere ha replicato: ”Io sono sicuramente più alto”. e chi consoce la storia di Napoleone conosce il suo famoso nepotismo, ma d’altro cnato è una tradizione italica dove la maggior parte delle aziende è a conduzione familiare o ereditaria; chiaramente mi riferisco nel caso del milan ad una famiglia “allargata”; ciò come s’è detto ha i suoi pro ed i suoi contro, ovvero alle volte va bene alle volte va male :) .

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  4. ahzzrd11 - 27/04/2010

    Concordo con tutto!!! ci vuole un grande allenatore che sappia credere nei giovani, se davvero se ne andrà a fine anno Leo io punterei tutto su GUARDIOLA (che sa lavorare con i giovani e che non è così sicuro di rimanere al barça). Poi GRAZIE INFINITE AI GRANDI MILANISTI ma è ora di cambiare, via DIDA KALADZE FAVALLI ZAMBROTTA GATTUSO SEEDORF PIRLO INZAGHI ODDO ROMA e così via e avanti con i giovani, un pò li abbiamo già VERDI DE VITO ZIGONI STRASSER ALBERTAZZI per fare due nomi, un pò si possono prendere con poco (AOGO è ottimo, è in nazionale, ha 23 anni e costa 5mln) prendiamo un grande portiere che NON si infortuna sempre (se no lo avremo già!) tipo MARCHETTI e teniamoci PATO T.SILVA BORRIELLO io venderei anke DINHO x una buona offerta, e nel suo ruolo prenderei RAKITIC o perchè no, dato che fa l’esterno di attacco, BALOTELLI.
    Farei di PATO il leader e vedrete che non subito ma in 3-4 anni si tornerebbe PRIMI IN EUROPA, e la formula è collaudata, vedi il Barcellona.

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  5. salva-61 - 27/04/2010

    ridicoli ora e i prossimi 15 anni
    da un interista.

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  6. aldemarro - 27/04/2010

    Caro salva-61 meglio ridicoli per 15 anche 20 anni, piuttosto che fonte di vergogna per lo sport italiano, l’inter non perde occasione per sputtanarci nel mondo; l’elenco di sputtanamenti è infinito e non termina con le oneste intercettazioni ora in discussione a Napoli.Forse il signore di cui sopra è uno dei pochi interisti intelligenti, non dico che saremo ridicoli, ma non competitivi indubbiamente.La certezza è che la squadra è da rifondare quasi completamente, i miracoli fatti da Leonardo in panchina diffcilmente si ripetono.Io non mi intendo d calcio,di giocatori, di moduli di gioco, la sola cosa che dico è che la proprietà deve investire e tanto, in giovani (anche provenienti dal vivaio) ed in calciatori sotto i 35 anni.

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  7. juvetonante - 27/04/2010

    Purtroppo serve vederci chiaro in società prima di affrontare il problema tecnico.Se Milan e Juve avranno la forza di cambiare radicalmente certi aspetti societari saranno di nuovo competitivi in pochi anni,se no si rischia di lasciare tutto a chi ha i soldi(ma anche molti debiti).
    Prima di Benitez io prenderei Marotta o Corvino,non se ne può più di Blanc e Secco…poi lo spagnolo è perfetto..
    Così il Milan deve capire come vuole continuare la proprietà,se stare vicino alla squadra o se cambiare gestione.

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  8. JDGodzilla - 28/04/2010

    Non sono daccordo con il signor Calathopoulos in quanto questo mi sembra un falso problema, secondo me il vero problema del Milan è il disinteresse di Berlusconi ormai da 4 0 5 anni a questa parte, bisogna solo capire se sta preparando la società alla vendita e questo spiegherebbe le ultime campagne acquisti al risparmio, la vendita di Kakà e la disorganizzazione generale dell’intera società negli ultimi anni, insomma si vuole portare il bilancio in parità per vendere una società in attivo o in pareggio in quanto frutterebbe di più in termini di denaro, oppure c’è un disinteresse e basta ma non credo sia così, o almeno mi auguro, quindi spero che Berlusconi faccia chiarezza al più presto. Mi trovo invece daccordo con la società di dare il Milan ai milanisti, guardate i risultati di Capello prima e Ancelotti poi, e anche lo stesso Leonardo ha dimostrato di essere un grande allenatore,con la rosa che ha a disposizione non poteva obiettivamente fare meglio, quindi in un calcio dove le bandiere sono sparite a me piace questa filosofia societaria, e non credo come asserisce il signor Calathopoulos che possa rivelarsi un clamoroso autogol.

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  9. matte.7 - 28/04/2010

    signor Calathopoulos diciamo che può ancora migliorare se vuole passare per un giornalista imparziale e che fa articoli contro tutti senza contare del padrone…però secondo me in questo articolo manca il vero attacco alla dirigenza del milan…perchè la società non può andare avanti con false promesse e soprattutto una societa come il milan nel calcio moderno per rimanere una grande squadra non puo rinunciare a spendere e a far salire i giovani della primavera..che magari sono da prima squadra ma di meta classifica…e soprattutto perchè non citare e elogiare l’inter che questo cambio di rotta l’ha gia fatto?!

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  10. miscial1 - 28/04/2010

    Sono d’accordo sui limiti del concetto: il Milan ai Milanisti.
    Ma credo che il limite da rimarcare sia più rivolto verso i Dirigenti che sugli allenatori che si succedono. Infatti è Galliani che ha rinnovato all’infinito (quasi) i contratti a Dida, a Seedorf, a Gattuso, a Oddo e varie….
    Quindi si cambi radicalmente l’organigramma societario e di sicuro i tifosi toccheranno con mano la voglia di rinnovamento e tornerà la fiducia.

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  11. bellator1947 - 28/04/2010

    Parole sante, egregio Calathapoulos, parole sante! E’ proprio questo il limite enorme del Milan nelle ultime annate sventurate (che durano, checché se ne dica e nonostante la Champions League del 2007, dal 2005/06),
    Inoltre c’è il demenziale attaccamento a “calciatori-fugurine” sul viale del tramonto tipo Ronaldo, Zambrotta, Ronaldinho, Emerson, Beckham (che l’anno scorso ha reso qualcosa)che hanno portato ad un dispendio enorme di risorse finanziare, tra acquisto e ingaggi, laddove si dice che non ci sono soldi o che è amorale spenderne in eccesso per il calcio (mentre non è amorale acquistare o parlare di acquistare sempre nuove ville, tenute eccetera, quando se ne hanno già una buona decina).
    La verità è che vedo (spero di sbagliarmi) una sindrome del tipo “Polisportiva Mediolanum”. Non so se ricordate la vicenda, che portò all’acquisizione delle squadre milanesi di Hockey sul ghiaccio, Rugby e
    Pallavolo con il lancio di campagne acquisti fantasmagoriche mediante l’ acquisizione di campioni delle varie specialità con conseguente, mostruoso aumento degli ingaggi agli atleti (cosa che portò ad uno scardinamento degli “ecosistemi” economici soprattutto della pallavolo). Poi, dopo qualche anno, la dismissione del tutto con l’abbandono a se stessi delle varie squadre (cosa che ha portato addirittura alla scomparsa della squadra di pallavolo).
    Insomma caro Berlusconi, Galliani e corifei vari : se non avete più voglia di spendere, fatevi elegantemente da parte e grazie per tutto quello che ci avete regalato in vent’anni. Non è ingratitudine ma è una legge umana che, quando non si hanno più la forza o la voglia di fare bene una cosa, ci si faccia da parte e si lasci il posto a qualcun altro.
    Purtroppo CON LA GRATITUDINE NON SI COSTRUISCE ALCUNCHE’ DI BUONO A QUESTO MONDO, MA SI METTONO IN PIEDI SOLO SITUAZIONI EQUIVOCHE.
    Con tante, tantissime preoccupazioni e con il cuore che trema :

    IN BOCCA AL LUPO CARO, CARISSIMO GRANDE E MAGICO VECCHIO MILAN

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  12. luca8612 - 28/04/2010

    Per il Papi il milan ai milanisti vuol dire: il milan a chi non pretende grandi acquisti, a chi si accontenta di un ingaggio da serie b e in caso di risultati negativi piuttosto che farsi esonerare si dimette così la società non dovrà pagargli nemmeno lo stipendio. Però se serve a risanare il bilancio va bene così, l’importante è non prendersela con il Leonardo di turno se si arriva “solo” terzi visto che ad agosto sembrava un miraggio.

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  13. salva-61 - 28/04/2010

    analisi logica (dei fatti)
    quando a B interessava il ritorno di immagine per le sue “proiezioni politiche” lo stesso spendeva a più non posso e non si curava nè di bilanci nè di “stipendi morali” : tutto per raggiungere il suo secondario obiettivo, e cioè vincere con il milan, per raggiungere il suo primario obiettivo, e cioè la sua “visibilità” ; questa la storia (il passato).
    Ora si guarda al bilancio, taglio degli investimenti, “quadratura del cerchio entrate-uscite ” e stronzate simili per finire alla cazzata finale dell’articolista “il milan ai milasti” che , parafrasando, senza neppura troppo spreco di intelligenza, significa : questo, cioè niente, passa il convento , ovvero accontentatevi di vedere vincere gli altri ( n.d.r. l’inter) e probabilmente, tra qualche anno (dai 5 agli 8) la juve
    P.S. ricordo che il milan era nel tribunale fallimentare di milano, o giù di lì : milanisti, auguratevi di non rifinirvi .
    AUGURI per il futuro, e “GODETEVI” la partita, nel senso di qualificazione alla finale, di stasera, atto primo, la vittoria dell’ inter in finale, atto secondo, la vittoria sempre dell’ inter, del QUARTO scudetto consecutivo ,( PREVISIONE : già che ci siete fate esercizi spirituali di preparazione al QUINTO ).
    Un carissimo saluto a tutti gli interisti che invito a scrivere e a rispondermi. Avete gradito il mio scritto ?

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  14. 1raf1974 - 28/04/2010

    da Interista (ma sportivo) non riesco a capire questa politica del Milan di tenermi giocatori in parabola discendente e in piu’ arricchire la rosa con i vari Yepes, Beckham…piu’ passano le stagioni, piu’ risultera’ difficile per un presidente che non ha intenzione di spendere tanto lasciare a casa 10 giocatori di botto e sostituire tante posizioni in una volta sola….lo si puo’ fare utilizzando qualche acquisto e tanti dalla primavera, ma questo significherebbe iniziare un progetto di crescita che per i primi 3 anni non dara’ frutti. A questo punto mi chiedo, ma il Milan cosa vuol rappresentare nei prossimi anni ? una protagonista del calcio italiano oppure una Outsider che si gioca ogni anno il 4°posto ? Se fossi milanista sarei alquanto deluso e pretenderei una cessione del club a questo punto…..ciao a tutti

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  15. paulinter - 28/04/2010

    Non sono daccordo col titolo dell’articolo, in quanto chi ha vissuto in un ambiente, ne assume inconsciamente pregi e difetti e può essre troppo “amico” dei calciatori a meno che abbia la personalità dei Capello o degli Ancelotti.
    P.S. Chiedo scusa a Calathopoulos ed al blog per certi miei interventi precedenti inutili e stupidi, ma sono caduto nel tranello di uno che offende i paesi dell’est che conosco bene e non ho resistito a rispodergli.
    Non si ripeterà.

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  16. salva-61 - 28/04/2010

    x1raf1974
    perchè aiutare i “nemici” con le tue osservazioni intelligenti ?
    non è il caso di pensare e godere solo dei momenti attuali, e futuri, dell’inter ?
    un saluto

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  17. David1928 - 28/04/2010

    Caro Calathopoulos, finalmente un articolo sulla squadra del capo e del fido geometra (non dottore come i lecchini lo chiamano)!
    Tutto bene finchè parla di Galli. Non discuto sulla professionalità nè dell’uomo, ci mancherebbe. Peccato che il problema non sia Galli o tizio o caio. Galli probabilmente sarà il prossimo allenatore del Milan perchè è un altro degli aziendalisti stile Leo. Quindi persona che tace e acconsente e che come Garibaldi risponde con un “obbedisco”. Il caro Leo (non esente da colpe, peraltro. Vedi da ultimo Oddo centrale, mamma mia!!!) appena ha alzato un po’ la cresta è stato subito ripreso dal sig. B. e alla prima occasione ha ha levato le tende, onde evitare pericolose figuaracce future (visti i chiari di luna prospettati). Quindi su Galli il discorso dell’uomo di famiglia lascia il tempo che trova a mio parere. Sarà allenatore perchè muto e senza pretese particolari di mercato.
    Secondo. Lei dice bene quando parla di troppa riconoscenza. Il Milan è composto da ex giocatori (Oddo, Dida, Zambrotta, Gattuso…) che vengono spacciati come campionissimi da Galliani e co. E anche da San Lippi x quanto attiene alcuni di loro! Peccato che i fatti smentiscano tutti! Il problema è proprio quello: Galliani che vuole far fessi i tifosi con quei giocatori, oltre a Beckham, Seedorf, Mancini, Inzaghi e altre cariatidi. E vendendo come fenomeni gente modesta come Abate o Antonini. Però, tralasciando il tifoso Pellegatti, non mi è mai parso di vedere alcun giornalista Mediaset accusare Galliani di acquistare bidoni e figurine. Nè di ripetere come un disco rotto la filastrocca del club più titolato al mondo anche di fronte a debacles assurde! Nè di contestare Berlusconi quando, sputtanando Leo, affermava che la squadra è forte così e che potrebbe vincere tutto solo se giocasse meglio! Le colpe, Calathopoulos, sono principalmente di Galliani, Braida e la dirigenza tutta che hanno effettuato operazioni di mercato ridicole. Ma nessuno di voi lo dice!
    Terzo e ultimo. Berlusconi ha tutto il diritto di rientrare di quanto speso in passato. Il progetto triennale sui giovani di cui Lei parla è una bella idea, peccato che il primo acquisto sia stato un 34enne (Yepes) e che si continui a parlare di rinnovi x Dida, Inzaghi e Favalli (37, 37, 38 anni). Ha ragione anche quando afferma che sarebbe il caso di non attaccarsi alle bandiere. Un ex giocatore come Gattuso l’anno scorso era da dar via, ma è stato trattenuto a forza dal geometra…e ora è la riserva di Flamini (non di Mascherano o Xavi!). Il mercato non lo fa Silvio, lo fa Galliani coi (pochi) soldi di Berlusconi! E lo ha fatto malissimo tanto da prendersi le critiche dello stesso B. sull’operazione Mancini (senza parole, neanche un decerebrato lo avrebbe comprato!). Berlusconi non stanzierà più tanto “grano”, ma mi pare che con poco si possa fare comunque bene. Pastore (20 anni) è costato 6 milioni. Hernandez 3-4. Hamsik fu pagato 7-8 milioni. Idem Jovetic x 8 milioni. Sneijder 18 milioni. Robben al Bayern x 15 mil.! E molti alrti esempi potrebbero essere portati. Il Milan ha preso un paracarro come Huntelaar x 15 milioni! La stella del Ghana(!) Adjyah x 1,5 (bravi gli osservatori, dei maestri di conoscenza!). Zigoni x 1,2 (non giocherà mai davvero nel Milan). E ha preso Onyewu (bidonissimo) Beckham (35 anni) e Mancini (30, ma ha il fisico da 50enne) pagando zero, ma spacciandoli x campionissimi! Qui c’è gente che spende malissimo il poco denaro a disposizione!
    In conclusione, caro Calathopoulos, a mio parere il Suo articolo è un passo in avanti rispetto al passato “aziendalismo” Sportmediaset; peccato che ad alcune affermazioni condivisibili corrispondano omissioni abbastanza palesi (nessuna critica a Galliani e Berlusconi). Se riesce, la invito ad essere più coraggioso in futuro. Buona giornata.

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  18. 1raf1974 - 28/04/2010

    x Salva-61

    ho capito cosa intendi….e credimi che la soddisfazione di vincere entrambi i derby a quel modo e’ tanta…cosi’ come ringrazio l’ Inter dell’ incredibile stagione che ci sta regalando.
    Tuttavia la mia e’ un’osservazione proiettata al fatto che se nei prossimi anni le altre nostre storiche antagoniste: Milan, juve, Roma…e ci metto anche il Napoli non raggiungeranno quel grado di competitivita’ tale da giocarsela non solo con l’inter, ma con le altre squadre in europa, l’intero calcio italiano ci rimettera’…e non mi riferisco tanto al ranking UEFA quanto al fatto che i calciatori migliori non saranno attratti dal nostro campionato ( e da alcuni tetti di ingaggio) e andranno in altre formazioni straniere….morale andremo incontro ad un destino di brutte figure in Europa.
    Non prendiamoci in giro con la storia del Bilancio in attivo…da che mondo e’ mondo se si vuol essere competitivi occorre investire, si’ sapientemente (vedi Inter ultimi 16 mesi) ma senza farsi troppi conti in tasca. Il ragionamento della figlia di Berlusconi non fa una piega se si parla di Mondadori, fininvest…ma una societa’ di calcio prevede anche nel proprio presidente la componente cuore, passione, voglia di vincere che va al di la’ del semplice attivo e passivo. Questo pero’ e’ il mio pensiero….

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  19. felice48 - 28/04/2010

    Caro Nicola Nicola Calathopoulos è questo è l’articolo sul MILAN ad essere sincero se lo poteva anche risparmiare perchè non dice le cose come stanno e fa nome e cognomi sulla disfatta del MILAN lei nel suo articolo non mensiona mai il geometra GALLIANI e il presidente B. forse ha paura o poco coraggio a lei la risposta
    Il mio caro Nicola Calathopoulos provi ad essere più coraggioso o forse le manca o forse nel suo articolo non mensiona mai l’INTER
    Come direbbe il buon Ziliani senza PALLE!!!!!!!!!!!!!!!!

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  20. n.calathopoulos - 28/04/2010

    Cari felice48, matte.7, David1928, salva-61, paulinter, il mio scopo non è quello di dimostrare di essere un giornalista obiettivo (poi in cuor mio faccio di tutto per esserlo) ma di proporre articoli che alimentino i vostri commenti e la vostra discussione. Insomma, pensate di me quello che volete, ne avete tutto il diritto, ma volevo chiarire una cosa. Questa rubrica si chiama “ce l’abbiamo con”. Ce l’abbiamo con “il Milan ai milanisti” significa che non sono d’accordo con questo concetto. Ora, questo concetto, che mi ha suggerito il titolo, non l’ho inventato io ma Berlusconi e Galliani. Chi segue il calcio come voi lo sa perchè lo ha letto su tutti i giornali centinaia di volte. Dire ce l’ho con il “Milan ai milanisti” significa dire, abbastanza chiaramente credo, che non sono d’accordo con chi questo concetto ha sostenuto. Cioè Galliani e Berlusconi. Tutto qui. Mi sembrava evidente. Trovo del tutto condivisibili le affermazioni di David1928: basta a far capire come la penso? Ma non è importante come la penso io, ritengo che il Milan sia ad una svolta. Berlusconi ha tutto il diritto, dopo aver ripianato i buchi di bilancio per anni e dopo aver influito nella storia del Milan come nessun precedente presidente, di pretendere una gestione del club più oculata; e non sono d’accordo con chi dice che politicamente il Milan non gli serve più e adesso lo butta a mare. Da quello che so, Berlusconi ama sinceramente il Milan, semplicemente pretende un rigore nei conti sul prima era disposto a sorvolare. Ma dicevo il Milan è ad una svolta perchè, partendo da questo concetto, quello che deve fare è un’autentica rivoluzione. Deve darsi un onesto (nei confronti dei tifosi) programma triennale, fare piazza pulita, riorganizzare la società, lasciare a casa almeno una dozzina di calciatori non più all’altezza e rifondare tutto puntando sui giovani e sulla riqualificazione (progetto in corso) del settore giovanile. Si può spendere meno ma bene, come sottolinea david1928, ci vuole competenza e intraprendenza. Questo era il senso ultimo del mio articolo: dare il Milan ai milanisti non basta più, ci vuole molto di più, ripeto, una rivoluzione, una rifondazione. Fatta anche a costi bassi. Ci vuole un progetto per il futuro. Altrimenti non si esce dall’equivoco che chi ha fatto la storia del Milan possa farne anche il futuro.

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  21. texasterror - 28/04/2010

    interisti tra un po vi ritroverete indebitati fino al collo come liverpool e manchester

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  22. nonhocugini69 - 28/04/2010

    nonostante io sia interista credo che berlusconi ancora una volta sia stato preveggente, sempre se sarà fatto, come promesso, un discorso serio contro le società che presenteranno degli indebitamenti eccessivi. io ricordo che ci sarà a breve una scadenza da parte dell’UEFA, per cui chi ha debiti non si iscrive alle competizioni. ed in questa ottica credo proprio che l’inter anche quest’anno venderà un pezzo da 90 (maicon?..).

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  23. CarmeloDeRubeis - 28/04/2010

    Il problema cari milanisti è uno solo – il Vs. presidente che usa e abusa di tutto e tutti, per i suoi porci comodi. Il Milan attualmente è solo un bluff nelle mani del burattinaio per antonomasia, anche se non sono milanista e non ho alcuna simpatia per il Milan, vi auguro lo stesso di liberarvi presto di Berlusconi, per il bene del Milan e del calcio italiano. Per quanto riguarda il Vs. prossimo allenatore il nome non è così importante; l’unica caratteristica necessaria per essere allenatori del Milan è di non avere le palle ed essere disposti a farsi plagiare dal Berlusca senza mai ribellarsi. Ancellotti che un pò più sveglio era l’ha capito per tempo come pure Leo che, in bello stile, farà lo stesso. Società allo sbando!

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  24. cicireddro - 29/04/2010

    cacciate i soldi non ne possiamo più!!!

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  25. ssdvce - 29/04/2010

    Spero che legga la sig.ra Berlusconi l’intelligente perde sempre occasioni per stare zitta! Il Milan hai milanisti perchè devono trovare il suddito, il servo come Emilio Fede per la televisione detto l’illusionista baluardo del giornalismo Italiano. Vergona! Cosi sta facendo per il Milan Il Sig.re Galli grande persona grande giocatore ma per allnenare il Milan ci vogliono anche i giocatori per raggiungere i più prestigiosi risultati come la storia racconta. Il Sig.re Leonardo a fatto molto ma appena a alzato la testa per dire la sua e stato cacciato sempre con lo stile Milan si intende mentre il nostro Presidente da Tokyo da Città del Messico a vero a Mombasa Mombasa! Critica il lavoro del nostro allenatore super impegnato per fare miracoli Sei troppo lontano dalla scuadra troppo per poter parlare sei lontano anni luce. Vergognatevi tutti compreso il suddito e srvo Galliani. Noi tifosi evoluti abbiamo capito da tempo che ci stavate prendendo per i fondelli perchè viviamo una vita reale non il vostro mondo, illusionisti! Cosi capita nella vita normale il capo del governo un illusuonista! Basta adesso lo dico io il Milan hai milanisti l’Italia agli Italiani. Berlusconi vattene !!!!

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  26. ssdvce - 29/04/2010

    ILLUSIONISTI IPOCRITI ANDATE VIA! MA LONTANO, TORNA DAL TUO AMICO PUTIN! A FAR FESTINI CON LE SUE AMICHE RUSSE E VIAGRA! MEGLIO TORNARE NEGLI INFERI CHE RESTARE A GALLEGGIARE NELLA M…..A! BERLUSCONI VATTENE MA NON SOLO DA FACEBBOK ANCHE DAL TUO SITO DI MEDIASET!

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  27. P_i_K_i - 29/04/2010

    @Turk105:
    Concordo pienamente con te. Inoltre questi sanno stare zitti, se viene qualche allenatore da fuori finisce che attacca pubblicamente societa’ e proprieta’, non proprio cio che berlusca si augura…

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  28. MorattiGrandeMoratti - 30/04/2010

    CALOGEROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO LA REMUNTADA è ENTRADA NEL TUO CU….. AHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHHAAHHAHAHAHAHA

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  29. David1928 - 30/04/2010

    Caro Calathopoulos, vorrei un Suo parere sulle dichiarazioni di Berlusconi circa Leo. Come ha solito ha sparato con alzo zero! Ma il buon B. non si rende conto di che squadra ha messo in mano a Leo? E lo critica pure! Allora i casi sono due: o B. è diventato incompetente di colpo (e di calcio, malgrado le sue sparate gratuite degne del peggior Zamparini, credo ne capisca), oppure Leo, al contrario di tutti i pupazzi che circondano Berlusconi, ha detto la sua e non ha solamente annuito ed applaudito le parole di Silvio. Non posso credere che B. ritenga il Milan, una squadra di bidoni, vecchi e figurine una squadra capace di vincere in Italia e in Europa! Qui si vive di scuse a tutti i livelli, mi pare che l’unico a non lamentarsi (o quello che si è lamentato di meno) sia stato proprio Leo. Davvero i dirigenti pensano che con Nesta e Pato sarebbe tutto cambiato? Nesta è un gran campione, ma non regge più un campionato intero ed ha 34 anni. Pato è un buon talento, ma non mi pare che sia Messi o C. Ronaldo! Ah, ma adesso arrivano Yepes e Astori a mettere a posto le cose! E con loro Beckham, Dinho, Gattuso e Zambrotta…dai, su! Un po’ di onestà da questi signori dirigenti e da B. sarebbe auspicabile! Pensano che la gente sia scema? Quest’anno hanno fatto quasi 20mila abbonamenti in meno. L’anno prossimo auguro loro di continuare questo trend e di fare ancora meno abbonamenti, perchè se fossero onesti e dicessero le cose come stanno sono convinto che i tifosi milanisti risponderebbero presente. Invece vendono fumo ed illusioni e puntualmente trovano il capro espiatorio (l’anno scorso Ancelotti, quest’anno Leo…l’anno prossimo Galli?), quando i colpevoli sono LORO!
    Detto ciò, mi levo il cappello di fronte alla dignità, all’onestà intellettuale ed alla signorilità del sig. Leonardo. Tutto l’opposto di Galliani che dice tiferà Inter in finale, coprendo tutto con un velo che prende le forme del ranking Uefa! Mamma mia, Galliani=faccia di bronzo (e potrei sostituire bronzo con un’altra parola!).
    Il clima della società si palesa nelle parole di Galliani che afferma di non sapere nulla circa le esternazioni del suo presidente. Che società è? Ognuno va x il proprio conto? Mah!?
    Mi auguro voglia rispondermi Calathopoulos. Buona giornata.

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  30. calogerofranceschini - 1/05/2010

    X MorattiGrandeMoratti

    REMUNTADA?????
    SI CHIAMA LADRATA…..
    TRA CHESE E BARCA 3 RIGORI NEGATI E 1 GOAL VALIDISSIMO ANNULLATO…
    AVETE RIMONTATO LA CLASSIFICA DEI LADRI
    SIETE INDISCUTIBILMENTE PRIMI LI.

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  31. finitela - 18/05/2010

    Il milan ai milanisti e la fica a S.B

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  32. Anonimo - 16/06/2011

    Wow, thatÂ’s a really clever way of tihnknig about it!

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