Mou divorato dal protagonismo
L’Inter ha perso una gran bella occasione. Non è la prima volta . Contro il Genoa i nerazzurri hanno giocato la più brutta partita della stagione: lenti, svogliati, in affanno perenne. Il Genoa a pressare e gli uomini di Mourinho a camminare: fortuna per loro che i rossoblu non sono riusciti a fare gol.
Lo squalificato Mourinho, divorato dalla mania di protagonismo, ha poi concesso l’immancabile “show” urlando, agitandosi e facendo una gran confusione nei pressi nella pachina senza dare la carica e l’apporto di sempre. Ma stia al suo posto in tribuna: oggi ci sono anche i telefonini per comunicare con la panchina. E per fare i dovuti cambi: era evidente a tutti che bisognava tornare al centrocampo a quattro e togliere una punta. Leggi il seguito »
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Ce l’ho con… la FIFA
Quella che sta portando avanti la FIFA è una vera e propria guerra alle novità, al progresso, alla tecnologia. A un calcio nuovo, più chiaro e più pulito che, mi sembra chiaro, nessuno vuole. La proposta di Abete e della Federcalcio dei sensori sulla linea di porta è stata subito bocciata: domani, all’International Board di Zurigo, se ne parlerà soltanto. Figuriamoci di moviola. Leggi il seguito »
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Ce l’ho con… Lippi
Lo avevo detto, perché me lo sentivo che sarebbe finita così: Lippi, non fare di Balotelli un altro caso Cassano… E invece, ecco qua. Ultima amichevole prima del “listone” sudafricano, tra i convocati non c’è il miglior attaccante che abbiamo. Lasciamo stare Cassano e i mille motivi di Lippi per non convocarlo: ma quello di Balotelli è uno scandalo vero e proprio. Perché non ci sono scuse. E’ antipatico? Si pettina male? Spacca lo spogliatoio? Chissenefrega: un tecnico, un grande tecnico, altrimenti cosa ci sta a fare? Leggi il seguito »
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Ce l’ho con… Diego
Sostituito con l’Ajax al 26esimo del secondo tempo Diego è uscito stizzito, andando dritto verso lo spogliatoio. Come si permette? Dopo aver fatto ridere con Ferrara adesso se la prende con “Zac”, che sta cercando di recuperarlo? Leggi il seguito »
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Brava Inter, ma nel ritorno dovrai osare 90 minuti!
Bravo Mourinho, brava Inter. Dopo la bufera della gara con la Samp e la mazzata del giudice sportivo con le relative polemiche col Chelsea è entrata in campo una squadra calma, serena, determinata ma senza esasperazione. Io avevo pronosticato il passaggio del turno in Champions sia del Milan sia dell’Inter. Finora ho avuto ragione con l’Inter. Ma per me non è una sorpresa il 2-1 al Chelsea perché ho sempre detto che i nerazzurri vinceranno la Champions. Leggi il seguito »
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Attento Moratti, calma Mou!
L’Inter contro tutto e tutti: Mourinho, in questo suo insopportabile atteggiamento, è diventato un aizzatore di violenza: le sue polemiche hanno passato ogni limite. Nel mirino del tecnico nerazzurro, solo e sempre gli arbitri. Rapido promemoria: “Vogliono farci fuori“, disse dopo il derby, “l’area di rigore è larga 25 metri“, sulla Juve. E poi parole avvelenate per Roma e Napoli, per finire con la Samp e le sceneggiate a bordo campo con il gesto delle manette. Oggi quelle presunte “cose strane” contro l’Inter sussurrate alla stampa inglese… Leggi il seguito »
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Bene Juve, ma il gioco latita
Vietato illudersi, almeno per ora. La vittoria, pur importante, della Juve con l’Ajax non significa il ritorno del bel gioco: l’ultima mezz’ora i bianconeri sembravano una squadretta, in trincea, con Buffon bersagliato da tutte le parti… E come si fa a prendere in quella maniera un gol da Sulejmani? Leggi il seguito »
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Ecco chi non vuole la moviola
Basta! Basta!. Non parlatemi più degli errori arbitrali che si susseguono ovunque determinando vergognose ingiustizie e falsando le partite. Non sono errori, distrazioni o cosa volete voi, ma biechi piani per favorire una o l’altra squadra a seconda degli interessi dei vari dirigenti (in testa a tutti Blatter) e presidenti. Mi ha sempre detto Gullit “ Gli arbitri, spesso manovratori, fanno andare le partite come vogliono loro”. Leggi il seguito »
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Basta con Dida, non è tranquillo
Mi sono battuto affinché Leonardo mettesse col Manchester Abbiati al posto di Dida. Purtroppo vanamente. Rispetto Dida uomo e atleta, ma non è sereno, ha paura di sbagliare. Il pallone sembra insaponato. In certe occasioni lo salva l’istinto, ma se deve ragionare un attimo è un disastro. Di contro c’è un Abbiati pieno di voglia ed entusiasmo. A differenza di Dida, non farebbe stare il pubblico e i compagni col batticuore dall’inizio alla fine. Leggi il seguito »
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Caro Alex, ma che combini?
445 presenze con la maglia bianconera, sempre onorata con impegno e dedizione, senza nemmeno scappare davanti all’onta della B: Alessandro Del Piero è un pezzo importante della storia juventina. Il capitano, la bandiera. Per questo personalmente non ho digerito quella “furbata” contro il Genoa e quel rigore inesistente. Leggi il seguito »
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