Scheletri nell’armadietto
12 ottobre 2011
di Giorgio Terruzzi
Fernando Alonso, pur dentro un anno difficile come questo, ha accettato volentieri, col sorriso, di diventare per qualche minuto collaboratore di Studio Sport XXL, presentando – seguito da una telecamera- tutti gli uomini che lavorano per lui alla Ferrari. Lo stesso ha fatto Valentino Rossi nel suo box. Bene. Leggi il seguito »
di Redazione
Kobe e il provincialismo italiano
30 settembre 2011
Il caso Bryant sottolinea ancora una volta limiti e provincialismo dello sport italiano. Nella fattispecie parliamo della pallacanestro che ha perso occasioni d’oro per fare il salto di qualità, per entrare nel cuore dei tifosi. Al di là dei risultati il successo di una disciplina sportiva poggia su nomi e volti dei personaggi che la praticano. Una volta c’erano Meneghin, Marzorati, Morse e Jura. Di recente l’ultima faccia in grado di “bucare” è stata quella di Pozzecco, che ha conquistato uno scudetto a Varese, che ha pure vinto un argento all’olimpiade. Leggi il seguito »
di Redazione
Magnini riflesso di Fede
26 settembre 2011
di Luca Budel
Ultima medaglia d’oro? Mondiali di Melbourne 2007, 100 stile libero la specialità. Poi Filippo Magnini si è trasformato in una comparsa di lusso nel panorama delle velocità in piscina. Tanto per dire quest’anno a Shanghai non è nemmeno entrato in finale. Quindi? Visto che le prestazioni in acqua sono quelle che sono senza grandi prospettive per il futuro, anche perché Magnini ha quasi trent’anni, meglio investire sull’immagine vivendo nel riflesso di una fidanzata decisamente più famosa e più in palla quando si tratta di avere a che fare con il cronometro. Leggi il seguito »
di Redazione
Avete rotto la Pelle
29 luglio 2011
Con chi è fidanzata Federica Pellegrini? E chissenefrega! Parliamo d’altro, dei risultati, del numero esagerato di medaglie che la bionda porta a casa. Invece no. Messi da parte gli ori in numero di 2 riecco il solito gossip, disciplina che in Inghilterra va di brutto e le conseguenze estreme le vadiamo ora. D’accordo gli atleti sono personaggi pubblici, ma nella professione esercitata – in acqua, sull’erba, in pista – hanno bisogno di una buona dose di tranquilità. Leggi il seguito »
di Redazione
Sconfitto, ma sempre vincente
28 aprile 2011
Calcio crudele. Come sempre. Una settimana fa tutti a esaltare il grande stratega Mourinho. Ora coro unanime a criticarlo. Dopo la Coppa del Re, dopo il primo titulo dei blancos, c’era la coda di commenti positivi: “Bravo quel Mou che sa come creare problemi alla squadra più forte del mondo”, “Geniale l’idea della squadra senza centravanti!”, “Pepe davanti alla difesa l’idea vincente”, “Con l’Inter e col Real, è Mou l’anti-Guardiola”, questa la sintesi dei pensieri post-Valencia di buona parte della critica. Leggi il seguito »
di Alberto Brandi
Perché, perché? Risponditi da solo, Mou…
28 aprile 2011
Perché? Perché? Perché? I “perché” di Josè Mourinho nella conferenza stampa post-clasico del Bernabeu sono già un must. Lui che piange e recrimina per arbitraggi sfavorevoli è un film già visto e rivisto. Ma c’è un altro “perché” grande grande che l’appassionato di calcio si sta domandando in queste ore: perché il Real Madrid, che un tempo – specie in casa – faceva tremare tutti, adesso deve affrontare una semifinale di Champions con il piglio della provinciale? Leggi il seguito »
di Matteo Dotto
L’italiana media
19 aprile 2011
di Andrea Saronni
Domenica pomeriggio, qualche minuto prima dell’inizio di Fiorentina-Juventus, la grafica televisiva ha provocato un sussulto della memoria, un curioso salto indietro nel tempo. Nella formazione iniziale della Signora, nove giocatori italiani e soli due stranieri (Krasic e Felipe Melo), come nei magnifici anni ’80, quando il campionato più bello del mondo – e lo era sul serio – consentiva alle sue protagoniste due sole pescate dal mazzo del calcio mondiale.
di Redazione
Buffon, Del Piero e Totti: Fate come Raul
8 aprile 2011
Abbiamo ancora negli occhi la partita di Raul a San Siro: l’ex bandiera del Real ci ha messo tecnica, cuore e sostanza ed è stato il principale protagonista della clamorosa vittoria dello Schalke 04 in casa dei campioni d’Italia, d’Europa e del Mondo.
Onore al signor Raul Gonzalez Blanco, più noto semplicemente come Raul. Uno che dopo 16 anni – dicansi 16 – di blanco vestito (idolo, stella, capitano, bandiera e chi più ne ha più ne metta) ha preso nella scorsa estate una decisione difficile ma da ammirare: rimettersi in discussione. A Madrid arrivava Mourinho, lui per evitare un triste crepuscolo tra campo e panchina ha preferito andarsene. Tra applausi e lacrime dei suoi tifosi, per di più scegliendo una squadra oggettivamente piccola come lo Schalke (solo una coppa Uefa nella sua bacheca internazionale) e una città come Gelsenkirchen oggettivamente brutta. Leggi il seguito »
di Matteo Dotto
Cairo, che bluff di presidente
21 marzo 2011
Nell’annus horribilis 2011 – dove il Torino Fc chiude ingoloriosamente la classifica di Serie B, nel senso che ha fatto meno punti di tutte le 22 squadre cadette – il minacciato addio di Urbano Cairo potrebbe forse essere l’unica buona notizia. Forse, certo. Perché in quanto a “banfate” il patron del Toro più scalcinato e meno sanguignamente granata della storia è un vero numero uno. Giusto tredici mesi fa annunciava alla Stampa: “Vendo il Toro”. Poi si sa come è andata (e chi avesse dubbi può tranquillamente consultare la classifica della B per toglierseli…). Leggi il seguito »
di Matteo Dotto
Balotelli ha veramente rotto!
18 marzo 2011
Mi sono preso una marea di insulti. Succedeva l’anno scorso, avevo provato a difendere Balotelli dopo non mi ricordo quale “balotellata”. I più furibondi erano i tifosi interisti. Io invitavo ad aspettarlo ancora, sostenevo la sua unicità, pensavo che fossimo di fronte ad un fuoriclasse, come tale geniale e un po’ pazzo. Magari solo immaturo.
Mi sbagliavo. Eccome mi sbagliavo. Balotelli, ha veramente rotto! Sapete cosa vi dico? Se fosse onesto smetterebbe di giocare a calcio. Sta prendendo tutti per i fondelli, questa è l’unica verità. Non delude mai. Nel senso che ad ogni partita non perde occasione per confermare tutto il peggio di sé.
di Nicola Calathopoulos

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